Lo stadio di Firenze “Artemio Franchi” compie 90 anni di attività

Ricorre in questo periodo l’anniversario di un’opera ingegneristica come quella dello stadio comunale di Firenze, situato in zona Campo di Marte. Come riportato da Wikipedia l’inaugurazione dell’impianti sportivo avvenne il 13 settembre del 1931. Sono trascorsi quindi 90 anni e questa struttura viene ancora utilizzata per ospitare le gare casalinghe dell’ACF Fiorentina, prima squadra italiana a vincere una competizione Uefa nel 1960-1961. Ci sono state conferme recenti circa un’opera di riqualificazione e di ristrutturazione, che dovrebbe avvenire nel corso dei prossimi anni, dopo il tentativo per ora accantonato, di costruire un nuovo stadio a Firenze.

Lo stadio Artemio Franchi fu l’opera che fece entrare l’ingegnere Pier Luigi Nervi a pieno titolo nell’olimpo degli architetti. É un edificio manifesto dell’epoca, in quanto innescò diverse discussioni, che ovviamente si tenevano sulle più importanti riviste di architettura, su vari temi, tra i quali proprio il ruolo dell’ingegnere e dell’architetto, inizialmente Nervi vi partecipò, chiamandosene fuori subito dopo e chiarendo come per lui non c’è o non ci dovrebbe essere grande distinzione in quanto l’architetto dovrebbe essere quello che anticamente veniva chiamato il “capo costruttore” ovvero colui che seguiva l’opera dall’idea alla realizzazione in tutte le sue parti.

Lo stadio intitolato al dirigente Artemio Franchi

L’impianto sportivo fu intitolato al dirigente sportivo Artemio Franchi nel 1993, ma fu a quanto pare non l’ultima, (e ci riferiamo alle polemiche ancora in corso che coinvolgono lo stadio), di molte trasformazioni che subì. Il progetto è del 1929 degli ingegneri Pier Luigi Nervi e Gioacchino Mellucci, i quali espressero con quest’opera estrema fiducia nel cemento armato, che si rivelò essere un materiale estremamente economico, ma che dava grandi possibilità a livello ingegneristico se utilizzato come i due ingegneri furono in grado di fare, attraverso il cemento armato infatti apportarono delle “prodigiose” innovazioni sia a livello formale che funzionale. Era alla base dell’architettura razionalista d’altronde eliminare orpelli, decorazioni “inutili” e far sì quindi che la forma corrispondesse il più possibile alla funzione, con un’idea di rigore che purtroppo fu anche fatta propria, o ben si accordava con il pensiero fascista dell’epoca. Per quanto concerne la struttura, la quale prese il posto di un aerodromo e che si trova esattamente nel quartiere di Campo di Marte di Firenze, ha al suo interno le pensiline che non avevano precedenti all’epoca, perché prive di quei fastidiosi sostegni intermedi per la visuale del gioco, le pensiline elicoidali, anch’esse sospese nel vuoto e la torre di Maratona. Anche il drenaggio del terreno è tra i migliori d’Europa, grazie alla presenza al di sotto di ciottoli dell’Arno stesso.

La situazione attuale per gli impianti sportivi del passato

Durante gli ultimi anni, dopo che importanti impianti sportivi come quello di Wembley a Londra, del Santiago Bernabeu a Madrid e del Maracanà di Rio De Janeiro sono stati abbattuti e/o ristrutturati, anche in Italia si è deciso di demolire uno degli stadi storici presenti sul nostro territorio, San Siro di Milano. Lo Stadio Giuseppe Meazza noto come la Scala del calcio, è una struttura che ospita spesso anche eventi di altro tipo, come manifestazioni musicali, festival e concerti. Dopo un bel po’ di discussioni e di polemiche si è deciso di non demolire San Siro, ma di effettuare un’opera di rigenerazione e di riqualificazione urbana che avverrà a partire dal 2022. Una notizia importante per tutti gli appassionati di calcio e di sport in generale, visto che San Siro è un simbolo della Milano calcistica da lungo corso.  La nuova stagione calcistica 2021-2022 ha avuto il via durante lo scorso agosto, con le scommesse Italia in rilievo per quel che riguarda tutti gli appassionati di quote, pronostici e informazioni inerenti ai risultati di campionato di serie A, Champions ed Europa League.

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