Vista tutta e in velocità (non c'è altro modo). “Squid Game”
(il gioco del calamaro) è una serie su Netflix divisa in nove puntate di un'oretta
ciascuna (tranne la penultima che si allunga solo per mezz'ora) ed è un'esperienza
da provare.
Non è per tutti ma a chi non disdegna un po' di pulp piacerà parecchio.
A me ha convinto e vi dirò, a seguirla in coreano (non è doppiata, solo
sottotitolata) ci ho preso gusto dopo pochissimi minuti di adattamento.
Ci sono certe inflessioni trascinate che mi ricordano molto certi
dialetti nostri quando tirano a cantilena sui finali.
Detto questo la serie è del genere blood game, un gioco di sangue che
tira le parti di un genere che in letteratura e cinema è stato ampiamente
utilizzato, ma il regista Hwang Dong-hyuk sa davvero il fatto suo e
non annoia.
Una serie da vedere adesso o aspettare quando a Dicembre uscirà doppiata
in italiano, cercando di stare attenti a non farsi spoilerare durante l'attesa.

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