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Il feticismo dei piedi in Quentin Tarantino

Pochi giorni fa è stato il compleanno di uno dei più influenti cineasti viventi, autore di “cult movie” che sono diventati pietre miliari della recente storia del cinema, basti pensare a Pulp Fiction, Le Iene, Bastardi senza gloria, Kill Bill vol. 1 e 2 tanto per citarne alcuni, opere che hanno dato vita ad un vero e proprio genere cinematografico a cui si sono ispirati anche altri registi, il cosiddetto genere “pulp”.

Si, avete capito, stiamo parlando di lui, del grande regista di Knoxville (Tennessee) nato il 27 marzo 1963 e cioè di Quentin Tarantino.

Chi ha visto i film di Tarantino e conosce bene le sue “fissazioni” sa che i suoi lungometraggi hanno alcune caratteristiche che sono considerate dei veri e propri “marchi di fabbrica”.

Innanzitutto, il gusto sadico e parodistico per le scene di violenza, il citazionismo esasperato, lo humor nero dei suoi personaggi, i dialoghi bizzarri e poi, la sua più grande passione, il feticismo dei piedi femminili che Tarantino mette in bella mostra in quasi tutte le sue principali opere cinematografiche.

Nel film “Le Iene – Reservoir Dogs” del 1992 non vi sono personaggi femminili fra i protagonisti e, quindi, non vi sono inquadrature e scatti che mostrano la sua fissazione per i piedi. Però già se andiamo a vedere“Pulp Fiction” del 1994, considerato, ad oggi, il suo capolavoro, l’attrice Uma Thurman, che interpreta Mia Wallace, è a piedi nudi per la maggior parte del suo tempo sullo schermo

Quando Mia saluta Vincent per la prima volta, la telecamera segue i suoi piedi mentre entra nella stanza. Durante l’iconica scena di danza, la telecamera si sposta brevemente verso il basso per mostrare Mia e Vincent Vega (interpretato da John Travolta) che ballano senza scarpe; Mia è scalza e Vincent indossa i calzini. Tuttavia le inquadrature dei piedi, in questo caso, sono di meno rispetto ad altri suoi film.

In “Jackie Brown” del 1997 le curiose inquadrature su questa sensuale parte del corpo femminile riguardano la bella Melanie “Mel” Ralston (Bridget Fonda).

Infatti, le prime scene in cui compare non mostrano il suo viso, ma le gambe allungate sul tavolo.

E, anche dopo aver mostrato il viso dell’attrice, la telecamera si sofferma spesso sui piedi, oggetto delle attrazioni di Louis Gara (Robert De Niro).

Anche la protagonista, Jackie (Pam Grier), gira sempre a piedi nudi per casa quando studia come mettere a punto il suo complesso piano.

Nel film “Kill Bill” il personaggio di Uma Thurman (La Sposa/Beatrice/Black mamba), il giorno del suo matrimonio, dopo una brutale aggressione da parte di Bill e dei suoi uomini/donne fidati, riesce a riprendersi dal coma e ad uscire dall’ospedale, trovando rifugio in una vettura (la famosa “pussy wagon”) quando, temporaneamente paralizzata a causa delle gravi percosse ricevute, si concentra e cerca di muovere la punta del piede con la macchina da presa che inquadra, insistentemente, le dita dell’arto inferiore della Thurman. Riuscirà poi a rimettersi in sesto ed a compiere la sua vendetta. Qui il movimento del piede ha un proprio significato poiché rappresenta il compimento della volontà, generato dalla grande sete di sangue, che porta “la sposa” ad uccidere, uno ad uno, tutti i suoi nemici,fino ad arrivare al confronto finale con Bill.

In “Death Proof” – A prova di morte, film a episodi incentrato sulle auto usate dagli “stuntman” per le acrobazie nelle scene d’azione, in cui il conducente può sopravvivere agli incidenti, la sensualità dei personaggi femminili di Tarantino e la sua ossessione per i piedi sono ben visibili in alcune, iconiche, scene: (nel primo episodio) – la lap dance di Arlene “butterfly” (Vanessa Ferlito) a “stuntman Mike” (Kurt Russel) in un locale, il Texas Chili Parlore (nel secondo episodio)–Abernathy (Rosario Dawson)dorme sul sedile posteriore dell’auto con i piedi sporgenti ed il cattivo del film (sempre stuntman Mike)si avvicina e li lecca! Ironia della sorte, lo stesso stuntman Mike muore dopo un pestaggio che termina con Zoe (Zoe Bell) che lo prende a calci in faccia. Giustizia poetica e…feticista!

Sicuramente “Death Proof” – A prova di morte, può essere considerato uno dei film di Tarantino in cui la passione per i piedi del regista di Knoxville è ben rappresentata.

In “Inglorious Basterds” – Bastardi senza gloria c’è una scena degna di nota che coinvolge l’attrice Bridget von Hammersmark (Diane Kruger) ed il colonnello nazista Hans Landa (Christoph Waltz). Dopo essere stata colpita a una gamba, Bridget è costretta a partecipare alla prima del film “Orgoglio della Nazione” con una gamba ingessata. Landa, non convinto della versione dell’attrice quando gli domanda cosa fosse successo alla sua gamba, sospetta che l’attrice tedesca possa essere stata presente sul luogo di in una sparatoria che ha coinvolto nazisti e spie anti-naziste. La attira in una stanza e, una volta soli, le toglie una scarpa per provarle un’altra scarpa che ha trovato sulla scena della sparatoria. Quando Landa si accorge che la scarpa trovata coincide perfettamente con il piede della von Hammersmark, lui la uccide strangolandola senza pietà.

In“Django Unchained” e “The Hateful Eight” non sono presenti inquadrature significative dei piedi, anche perché era difficile inserirle nella trama sia per l’ambientazione che per le vicende narrate in entrambi i film.

Il feticismo dei piedi di Quentin Tarantino esplode invece in “Once upon a time in…Hollywood – C’era una volta a… Hollywood”.

Sinceramente noi di netflixmagazine.com crediamo che non ci sia modo che una persona possa guardare questo film senza pensare che il regista fosse ossessionato dai piedi. Quasi tutti i principali personaggi femminili hanno un’inquadratura dedicata ai loro piedi. La maggior parte delle scene di Sharon Tate, interpretata dalla bellissima Margot Robbie, si svolgono in un teatro dove la stessa Sharon si mette comoda e guarda il suo film con i piedi posati sul sedile di fronte a lei.

La scena principale di “Pussycat” (Margaret Qualley) ci mostra lei e Cliff Booth (Brad Pitt) che vanno in giro per le strade di Los Angeles, con i piedi di pussycat costantemente sul cruscotto della macchina di Cliff. Anche le scene in cui appare “Squeaky” (Dakota Fanning)sono pieni di inquadrature di dita dei piedi. Ci sono intere compilation su YouTube dedicate all’enorme quantità di piedi in questo film. Qui è realmente visibile la passione per i piedi femminili di Tarantino.

Ci sembra doveroso citare anche “From Dusk Till Dawn – Dal Tramonto all’Alba”, film a cui Tarantino non partecipa in qualità di regista dietro la macchina da presa, bensì in qualità di attore (interpreta, infatti, la parte del bandito psicotico Richard Gecko, fratello di Seth Gecko, interpretato da George Clooney).

Nella scena “cult” della danza di “Santanico Pandemonium” (Salma Hayek), l’attrice messicana balla sensualmente su un lungo tavolo indossando un costume due pezzi strettissimo e con un serpente intorno al collo, si avvicina ad un estasiato Richard Gecko e gli infila un piede in bocca, versandosi addosso del liquore e facendolo scorrere nella stessa bocca del personaggio di Tarantino per poi leccarsi la gamba e ballargli dinanzi sulle note della canzone “After Dark” di Tito & Tarantula. Una scena davvero molto erotica che fu voluta dallo stesso Tarantino nella sceneggiatura del film, diretto dal suo amico Robert Rodriguez.

 

In conclusione, un cineasta del calibro di Quentin Tarantino è noto per molte cose: le sue geniali sceneggiature, la sua cinematografia unica e la sua influente regia, ma la realizzazione dei suoi film sarà sempre intrecciata con il suo intenso e sempre presente feticismo dei piedi. Anche se non sapremo mai con certezza se questa sua fissazione sia correlata ad uno scopo simbolico più grande o sia messa lì solo per una sua gratificazione sessuale.

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