FILM

A molti napoletani non è piaciuto il film di Sorrentino. Chi sono? E perché?

Sorrentino aveva il posto in banca assicurato, che gli spettava, ma ha rinunciato.
A molti napoletani non è piaciuto il film di Sorrentino.
Chi sono? E perché?
Partiamo dal perché.
La borghesia italiana, in generale, non ama la verità in generale, ma soprattutto non ama la verità su se stessa.
E questo lo vediamo nella letteratura, nel cinema e nella produzione televisiva.
E quando esce fuori uno che canta fuori dal coro, se potessero lo ammazzerebbero.
I morti di fame, i pezzenti, il Lumpenproletariat possono essere raccontati, perché così il borghese si può distinguere, ma soprattutto può rinnegare le sue origini popolane, ed anche il come é riuscito a uscirne, (spesso in modo disadorno.
Gente che é riuscita ad uscire da una poverty trap (l’indirizzo che non fa curriculum) emigrando in un’altra città, dove si può mettere la maschera insieme a gente tutta in maschera, o emigrando verso i quartieri borghesi, come il Vomero di Sorrentino.
Ma in una città piccola, dove tutti sono nati in quella città, anche senza i social media digitali, le capere diffondono con precisione chi era, come é nata e come é diventata signora, ‘a signora do quarto piano, quella che fa due mesi di villeggiatura e poi lascia 2000 euro di debiti con il salumiere, il parrucchiere obbligatorio, la scuola privata e a Natale se ne esce con pidocchiosi 20 euro per il portiere che, ovviamente battezza la signora del quarto piano come ‘a signora do ca.. o!
E qui si apre il capitolo di chi sono quelli che non amano il film
Chi sono? Sono la rovina della città, gente che non “é” e non “ha”, ma che vuole stare dove non se lo può permettere, e dove, prima o poi, la differenza con quelli che “sono” o che “hanno” viene irrimediabilmente fuori.
Basta una vongola che gli cade da bocca, e il velo di borghese in maschera cade.
Perché sono la rovina della città?
Perché impediscono a chi vuole fare cose concrete di poterle fare, esercitando il loro piccolo potere d’interdizione, giusto per far vedere che esistono.
O ti fanno perdere tempo con progetti che non stanno in piedi, e neppure ci credono che uno possa realizzare un sogno concreto (come dice il padre di Sorrentino a proposito di Ferlaino, che pure Maradona l’ha comprato).
Gente che ha combinato giusto quel poco per uscire dalla monnezza e che si dibatte per non tornarci, e che ovviamente demolisce chi eccelle e soprattutto chi racconta questa borghesia napoletana che non è, non ha, ma fa male alla città tentando di “apparire”, “comparire”, come si dice in napoletano, fare la comparsa in una rappresentazione dove loro non solo non saranno mai protagonisti ma danno pure fastidio a quelli che lavorano

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