GIOCHI

Roger Caillois e il gioco

Nel 1958 lo scrittore francese Roger Caillois pubblicava uno dei suoi testi più importanti, in termini sociologici, ovvero I giochi e gli uomini. Nel suo libro, il noto critico, famoso per la sua predilezione per la poesia surrealista, realizza uno dei più rappresentativi saggi dedicati allo studio e alle funzionalità del gioco. Vengono suddivise tutte le attività in base al loro genere di appartenenza: da gioco di società, passando per quello di destrezza, fino ad arrivare ai giochi di costruzione, da praticare all’aperto e così via, senza escludere nemmeno il gioco d’azzardo.

I tratti salienti del volume di Caillois

Il punto di forza di questo importante volume è dato dalla destrezza con cui vengono analizzati e classificati non tanto i giochi, quanto i comportamenti che gli individui tendono ad assumere mentre li stanno praticando. In effetti a ben vedere questo è un tratto comune che rende tutti i giochi simili tra loro: pensiamo ad esempio agli scacchi, ai giochi di carte con mazzi francesi o italiani, passando per la roulette, fino ad arrivare a quei giochi da tavolo dove l’elemento strategico assume un ruolo predominante. Chiunque abbia giocato almeno una volta a Monopoli, Risiko o Cluedo, oltre a conoscere a menadito le regole, ha imparato che ci sono sottotrame e livelli di strategia, che eludono il gameplay fine a sé stesso. Adesso che i videogiochi sono diventati sempre più conosciuti, popolari e praticati vediamo come lo schema di classificazione ottenuto da Caillois sia ancora moderno, attuale e applicabile. Del resto è anche vero che se la tecnologia procede in avanti, realizzando cose nuove per un pubblico più eterogeneo, c’è anche da dire che nell’epoca in cui venne scritto e pubblicato I giochi e gli uomini, si era già raggiunto un livello socio-culturale avanzato, specialmente in alcune zone d’Europa, come Francia o Inghilterra.

Schemi di classificazione per i giochi 

La forza del testo di Roger Caillois sta tutta nella capacità di stabilire le costanti e gli schemi di classificazione che dominano la gran parte dei giochi. Leggendo questo testo sarà possibile tracciare un percorso coerente tra quello che veniva praticato al tempo della sua pubblicazione e il nostro vivere e giocare odierno. Uno dei principi cardine è quello legato alla libertà; questo vuol dire che il gioco ha una sua legittima funzione, quando è il soggetto a decidere di prendervi parte. Vi è poi il concetto di separazione. Di cosa si tratta? La separazione è determinata in una funzione temporale e spaziale. In pratica nell’universo ludico esistono regole, schemi e tempi di gioco che sono dettati dagli individui stessi. Oggi si parla molto del fenomeno dilagante e crescente della ludopatia, associata ai giochi d’azzardo praticati con soldi veri. Questo tipo di problematica secondo il volume di Caillois è determinata da una disfunzione nel soggetto, che potrebbe avere lo stesso tipo di disturbo anche in altri ambiti. In pratica, quello che noi viviamo e facciamo nei giochi è lo specchio di quello che siamo nella vita quotidiana di tutti i giorni.

Qual è il percorso per un giocatore

Ci sono poi concetti che si addentrano nella teoria dei giochi che vengono espressi in modo più approfondito, con l’utilizzo di termini precisi che indicano il percorso del giocatore. Uno di questi è appunto l’agon. Attraverso questo termine il sociologo mette in campo il concetto di competizione, elemento fondante per ogni gioco di abilità, strategia e da tavolo. Gareggiare è forse uno degli aspetti più intriganti per l’individuo che esegue un determinato gioco. Ancora una volta vediamo come tale caratteristica possa essere applicata a un gioco da tavolo, ma anche a un videogame o a qualsiasi attrattiva da casino online praticata con denaro vero. Un criterio fondamentale e fondante che rende i giochi così interessanti per un certo tipo di persona.

Considerazioni finali

Un volume del genere, come quello scritto da Roger Caillois mette in risalto naturalmente sia gli aspetti positivi, che quelli più problematici legati al gioco. Ed è così che attraverso il concetto di ilinx, cioè la vertigine che il gioco può farci provare è una sensazione dualistica che può sortire contemporaneamente un effetto negativo e uno positivo. La perdita di controllo da parte del soggetto è un fenomeno molto diffuso, il quale spesso determinerà il successo di un gioco per un contesto sociale e attuale, oppure l’esatto contrario.

Comment here