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“Fanatic” di Milano 84, un modern classic tra passato e futuro

Se adesso ti trovassi davanti al tuo te stesso quindicenne, cosa gli diresti? Ce lo racconta “Fanatic”, singolo in uscita di Milano 84, il progetto musicale italopop di Fabio Di Ranno e Fabio Fraschini. A caratterizzare “Fanatic” sono i synth anni 80 che avvolgono la melodia, sostenuta da una trascinante drum machine sempre in bilico tra heritage e contemporaneità. Il risultato è una song a sorpresa: può ricordare una macchina del tempo che ti porta indietro, ma anche a una sfera di cristallo in cui scorgere quel che accadrà.

Dipende da come la si ascolta. Il brano vede il featuring di Vanessa Elly, voce, mentre videoclip e artwork sono di Fabio Di Ranno e Ferdinando D’Urbano. “Fanatic” in versione radio edit è il quarto singolo digitale, cui a breve seguirà “Monochromatic” il primo album di Milano 84: 6 canzoni in italiano e in inglese, da novembre 2020 disponibile su vinile per Lost Generation Records, distribuzione Bordello a Parigi. IL POP CONCEPT “MILANO 84” Fabio Di Ranno e Fabio Fraschini, autori, musicisti e producer, con il progetto MILANO 84 svilupp ano un concept che nasce dal desiderio di manipolare il pop degli anni 80 per portarlo in quello di oggi e vedere l’effetto che fa. Il pop quando sa essere rivelatore di qualcosa è rivoluzionario, e l’immaginario visivo e narrativo degli 80’ è talmente forte che continua ad influenzarci. MILANO 84 gioca soprattutto con alcune iconicità trasversali degli 80 italiani (e non solo) per farle proprie, avvicinandole al gusto contemporaneo.

Musica, design, fumetto, arte, tv e cinema, tante sono le influenze che nutrono il concept, e tanti anche i ringraziamenti: La musica italo disco, l’euro-synth pop felice e triste, la new wave italiana e anche Battiato, Alexander Robotnick, Krisma, Gazebo, Garbo, Matia Bazar, Enrico Ruggeri, Baustelle, Pet shop boys, Alphaville, Duran Duran, New Order, Madonna, Goldfrapp, Chromatics. Ennio Morricone, Elio Fiorucci, Mario Convertino, Stefano Tamburini, Graziano Origa (Punk Artist), Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Edo Bertoglio, Pier Vittorio Tondelli, Frigidaire, Alter Linus e Diabolik. I synth di produzione italiana, le moto Caballero e i ciclomotori Piaggio, i brand di moda paninara, le lampade Artemide e il design che tutti ci invidiano ancora, il tennis giocato con le racchette di legno. La tv catodica e quello che c’era dentro, Heather Parisi, Mister Fantasy e tutto quello che è venuto dopo, Dario Argento, David Lynch, Marco Ferreri, Nicolas Winding Refn, Alain Robbe-Grillet, Stranger Things, Chiamami col tuo nome, Breakfast Club, Il tempo delle mele, Sotto il vestito niente, Irma Vep.

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