FILM

Netflix mette sotto contratto il regista americano David Fincher

Quando una piattaforma di streaming punta sugli autori di culto, è segno che i tempi stanno cambiando sul serio, per quanto riguarda il mondo del cinema odierno. Dopo l’endorsement di autori del calibro di Alfonso Cuaron e soprattutto di Martin Scorsese, Netflix assesta un altro bel colpo a Hollywood e ai sistemi tradizionali dell’industria cinematografica attuale, già in crisi profonda, per responsabilità legate alla pandemia e non solo. Così se il successo di critica e di pubblico di pellicole come Roma e The Irishman, potevano sembrare dei casi isolati, bisogna gioco-forza fare un passo indietro rispetto all’ultima news che riguarda il cineasta statunitense David Fincher. Fincher non ha certo bisogno di presentazioni, visto che le sue opere sono riconosciute come grandi successi di pubblico, trattandosi di veri e propri cult per un’intera generazione, se non due.

David Fincher che già aveva collaborato con Netflix nel suo passato, ha firmato da poco un contratto di esclusiva che lo legherà per i prossimi quattro anni alla piattaforma di streaming digitale. Il primo passo è quello che riguarda la sua ultima fatica: l’insolito e misterioso film Mank, disponibile su Netflix già da novembre. Non bisogna poi dimenticare che il suo sodalizio con Netflix aveva già prodotto due serie come Mindhunter e soprattutto il prodotto di animazione Love, Death &Robots. Da un punto di vista produttivo però puntare su registi del calibro di Scorsese, Cuaron, Aaron Sorkin, gli stessi fratelli Coen e ora Fincher, significa mettere in chiaro una cosa: Netflix è già una casa di produzione cinematografica di tutto rispetto. Dopo aver conquistato il territorio delle serie tv con successi come StrangerThings e Black Mirror, la sua iniziativa è quella di stabilire le giuste gerarchie, in un settore dove la concorrenza è sempre più agguerrita, basti vedere le ultime novità di Prime Video, che appartiene ad Amazon o di Disney Plus e Apple Tv.

Proprio la casa di Cupertino che in pratica ha deciso di investire non solo sulla produzione di dispositivi, ma anche sull’intrattenimento, ha lanciato solo lo scorso anno un portale esclusivamente dedicato ai giochi di categoria arcade. Questo è un notevole passo in avanti che intercetta un mercato, quello del gioco, sempre più fertile e attivo in tutte le sue derivazioni. Sia per quanto riguarda il mercato europeo, ma anche per quello nordamericano, il 2020 si attesta come un anno fondamentale per il settore della videoludica e in particolare per il gioco online. Un circuito dove grazie a realtà come quello del giochi da roulette che operano nel circuito dei casinò digitali, quest’anno verrà ricordato come uno dei migliori a livello di risultati operativi e di massa critica di utenza attiva. Un segnale che impone una riflessione circa il vecchio modo di concepire intrattenimento e videoludica, che si scontra con il sistema attuale, quello virtuoso che porta a risultati evidenti in uno stretto lasso di tempo.

Bisogna però capire che si tratta di ambiti dove l’innovazione e la tecnologia giocano un ruolo determinante, se non fondamentale. Lo stesso vale anche per gli audiovisivi, dove si sono fatte largo in questi anni le serie tv, capaci di attirare registi, autori di colonne sonore e soprattutto star di prima grandezza. Netflix e Prime Video hanno dettato una linea e creato un vero e proprio spartiacque, che in tanti stanno cercando di percorrere e inseguire.

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