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Music business: l’esempio di Bowie, Bob Dylan e degli U2 per la Apple

David Bowie è stato, assieme a pochi altri artisti, capace di influenzare l’epoca in cui ha vissuto. Un’icona trasgressiva a anticonformista per eccellenza, iconoclasta, capace di attraversare ogni forma di arte, dal cinema alla pittura, dalle letteratura postmoderna alla musica d’avanguardia, questa icona pop rock, con le sue molteplici trasformazioni ha attraversato 60 anni di musica contemporanea, influenzando non solo una intera generazione di musicisti, ma contribuendo a definire un’epoca ricca e florida di cambiamenti e di rivoluzioni che spesso viene chiamata l’epoca della controcultura. Esponente massimo della rock revolution e alfiere della rock art, è stato anche un esempio di contraddizioni di evoluzioni, e cambi repentini, non solo a livello di look, essendo noto anche per aver sviluppato un personale genere di rock, il glam-rock.

Cantante, attore, provocatore e trasformista: David Bowie è stato un vero mostro da palcoscenico che ha saputo reinventarsi in oltre 40 anni di carriera. Quasi trenta gli album pubblicati, che gli hanno fruttato parecchi soldi tanto da essere, secondo Forbes, uno dei dieci cantanti più ricchi al mondo e che nel 1997 è stato anche quotato in borsa. Primo esempio di personaggio del music business a farlo. Su un altro versante anche il collega ed ex Beatles Paul McCartney, quattro anni fa aveva lanciato una nuova linea di prodotti vegetariani con il suo nome.

E mentre in molti si interrogano dove è finito lo spirito antagonista della rebel music, e dove sono andati a parere ideali hippie del “corporation sucks” e del punk “do it yourself”, la Apple, azienda fondata da un ex hippie che a sua volta era cresciuto ascoltando i dischi di Bob Dylan,( icona anni sessanta riconvertita a colonna sonora di pubblicità come Victoria’s Secret e la recente Chrysler) fumando marijuana e ipotizzando un mondo altro, meno legato al dio denaro.   Questo però è il real word come cantava Bruce Springsteen e qui tutto è politica e finanza. Un mondo dove anche gli ideali hanno un marchio, vengono brandizzati e rivenduti come prodotti. Non è un caso che Bono Vox, leader degli U2 abbia portato avanti molte battaglie sociali, per poi diventare anche lui un “uomo azienda” e portare acqua al colosso Apple, durante il lancio dell’iPhone 6 e dell’Apple Watch.

Uno dei loro lavori, Song of Innocence, ispirato alle poesie omonime di William Blake, è stato lanciato in modo originale e innovativo, specialmente per gli utenti che utilizzano la piattaforma di iTunes. Il disco infatti è stato promosso con una campagna insolita quanto efficace: il download è stato infatti automatico per i 500 milioni di utenti iscritti ad iTunes, i quali si siano ritrovati sulla loro piattaforma il nuovo disco degli U2, senza dover eseguire alcuna operazione di download.C’è stato chi si è diviso dovendo giudicare questa azione: da un lato c’è stato chi l’ha salutata come un’abile strategia commerciale, dall’altra chi pensa che la band dublinese abbia venduto la propria anima al Diavolo!In medio statvirtus, dicevano i latini, ma download non olet, sarebbe forse il caso di aggiungere, oggi. Forse è tempo di raggiungere un nuovo punto di vista su queste faccende. Anche noi, nel nostro piccolo,diamo un piccolo suggerimento attraverso il canale di Netflix Magazine: se fate musica, se scrivete racconti o se dirigete i vostri corti a costo e chilometro zero, non trascorrete le vostre giornate a rinnegare i beniamini di un tempo, non andate a staccare il poster degli U2 che avete in sala prova. Piuttosto imparate dai grandi. Investite i vostri risparmi in beni che possono farvi guadagnare qualche centinaio di euro. I titoli tecnologici e in particolare l’universo Apple si sta preparando per sferrare un nuovo colpo al mercato. Bisogna solo studiare un po’ e analizzare i dati. Bisogna smettere i panni del ribelle alla Marlon Brando e ragionare come un moderno e rapido business man. Perché le canzoni di innocenza hanno smesso di fare il loro tempo, a meno ché non siate collegati con iTunes.

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