Per loro la vita è un'immensa start up a cielo aperto. Sono gli yuccie, ovvero:
youngurban creative. Sono i nuovi lupi di città, per dirla alla Jordan Belfort di
The wolf of Wall Street. Si tratta della tribù giovanile che sta sostituendo gli
hipster, mainstream, ormai troppo stereotipati e prevedibili. Mashable, il sito
americano di informazione, è stato il primo a individuare questa nuova tendenza.Sono
membri «privilegiati» che fanno parte della «classe creativa», che vivono in
periferia con tutti i comfort, sono indottrinati dalla potenza dell'istruzione e
convinti di meritare non solo di dover perseguire i loro sogni, ma di dover trarre
profitto dal proprio lavoro creativo. Parenti strettidegli Yuppie (Young Urban
Professionist), ma molto più attenti all'espressione dell'estro.Sono consulenti,
coordinatori di campagne di Instagram sponsorizzate da marchi di lifestyle, sono
imprenditori che aprono boutique di occhiali da sole realizzati in bambù
sostenibile.
Lasciano i loro posti di lavoro fissi per dedicarsi alle loro passioni. La quantità
di denaro che riescono a ottenere va da «molto poco» a «a volte OK», ma il senso di
gratificazione personale che sperimentano è terribilmente grande. Gli «yuccies» sono
determinati a realizzare se stessi non per la ricchezza (o per il rifiuto dei
soldi), ma in base al rapporto tra la ricchezza e la propria creatività. In altre
parole, vogliono essere pagati per le proprie idee, piuttosto che rendere concrete
quelle di qualcun altro. Tra le caratteristiche principali spiccano queste in
particolare:
1. Possiedono tante copie del libro «Libertà» di Jonathan Franzen
2. Amano i dolci artigianali
3. Fanno corsi di pittura
4. Evitano i tatuaggi visibili (non è una mossa prudente, in vista della
carriera)
5. Comprano i giornali del weekend, ma non legge le notizie
6. Hanno migliaia di follower su Instagram, e nessuno su Twitter
7. Internet è il loro parco giochi
8. Pranzano molto spesso al ristorante. Postando tutto rigorosamente su
Instagram.
Sono giovani, creativi, carini e cinici. Degli hipster vogliono lo stile, degli
yuppie i soldi. Questa tendenza viene dagli Stati Uniti, ma è già sbarcata in Europa
e in Italia.
Come riconoscerli
Usano spesso laptop Apple, amano le apericene, postano tutto quello che fanno e che
vivono sui social e in particolare su Instagram. Le barbe le portano molto curate e
minimali, oppure sono completamente rasati. David Infante nel suo pezzo su Mashable
ha sentenziato che l'hipster è morto e potrebbe non piacerti cosa viene dopo.
Da un lato la novità yuccie è proprio la rivendicazione orgogliosa di questa
identità creativa, che nell'hipster era affettazione, indifferenza ostentata. E poi,
il sentimento yuccie dominante è il cinismo, frutto del risentimento per il successo
altrui o dell'invidia sana. L'auto-storytelling, poi, è fondamentale per il personal
brand: Infante, infatti, si racconta. Ha 26 anni, vive in una zona gentrificata
(«rivalutata» non è cool) di Brooklyn, a New York. Prima di fare lo scrittore, si è
licenziato da un'azienda farmaceutica. Cercando un termine per descrivere sestesso
ha inventato yuccie. Un termine ricreativo, che esprime ciò che desidera. Indica
quei giovani millennial, nati tra gli anni 80 e i primi del Duemila, che fanno un
lavoro creativo: Young Urban Creative; nella seconda parte il nome richiama gli
yuppie, i rampanti professionisti anni 80, Young Urban Professional (variazione
apolitica e capitalistica di hippie e yippie).
Gli yuccie sono la sintesi, conflittuale e disfunzionale, degli yuppie e degli
hipster: come i primi vogliono avere il successo, ma senza perdere la spinta
creativa, caratteristica dei secondi, ipertecnologici, modaioli, iperconnessi. I
soldi sono un valore, secondo solo alla creatività con cui ottenerli. Entrambi sono
definiti dai consumi, ma se gli yuppie puntavano sul prezzo e gli hipster sullo
stile (tornati in voga dagli anni 50 per contrapporsi agli yuppie) sul gusto, gli
yuccie ambiscono a tutti e due. In sintesi: amano il Lupo di Wall Street ma leggono
Jonathan Franzen. Vogliono i soldi del primo con il prestigio del secondo. Se
l'hipster è stato soprattutto un modo di essere, lo yuccie prova a radunare una
nuova classe sociale, in costruzione e non collettiva, ma sempre più visibile, negli
Usa tra New York e San Francisco, segnala sempre Infante.
Si tratta di un nuovo modo di essere contemporaneo che è perfettamente in linea con
il pensiero odierno, come ad esempio quello di Anyoption delle opzioni binarie.
Chissà che questa generazione di yuccie non possa quindi decidere di investire su
azioni Apple o Twitter, visto che sono alcune delle loro caratteristiche peculiari.
Conoscere bene il pacchetto Nasdaq potrebbe sicuramente diventare uno dei must di
questi nuovi lupi di Wall Street e di San Francisco. Probabilmente si identificano
già con Pinterest e con un modo differente, thinkdifferent appunto di intendere gli
affari. Leggono Franzen e la biografia di Steve Jobs e stanno per arrivare anche tra
di noi, potete giurarci.

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