Ai suoi tempi questa cosa non sarebbe successa, ha sostanzialmente detto Ridley Scott
per giustificare il fallimento al box office di The Last Duel. Nice try, ma qualcosa
non ha funzionato.
Un cast stellare e una storia vera di onore e vendetta nella Francia medievale, ho
trovato l'interpretazione di Jodie Comer davvero eccezionale e sarà per la qualità
delle riprese ma ci sono stati alcuni attimi in cui ho visto su quel grande schermo
Ginevra, la mia Ginevra, proprio come l'ho sempre immaginata.
Per altro, la trama del film mi ha ricordato proprio alcune cose
riguardanti Ginevra, Lancillotto e Artù.
In questo film, c'è la protagonista che non riesce ad avere un figlio da
suo marito (Idem come Artù e Ginevra) e riesce però ad averlo solo dopo lo stupro da
parte di un uomo che a tratti mi ha ricordato un Lancillotto ma in versione
malvagia.
Ho fantasticato tanto e spero che prima o poi un Ridley Scott o
qualsiasi altro regista che non sia Michal Bay vorrà portare sul grande schermo
qualcosa sul ciclo arturiano, scelga Jodie Comer per fare Ginevra. Ma andiamo al
film…
Durante la visione si è verificato un processo di
moltiplicazione delle me stesse, quindi eravamo in tante a vederlo. La tizia
che ha scritto una tesi di storia medievale era compiaciuta dalla
ricostruzione storica. La tizia che ha fatto l'abbonamento a Disney+ solo
per vedere Hawkeye, scalpitava per la noia, la
non-attivista-ma-comunque-informata si chiedeva in quale punto della vicenda
gli stupratori sarebbero morti tutti e si congratulava per una serie di
scelte di scrittura che hanno reso attuale il tema
stupro/consenso/colpevolizzazione della vittima (anche da parte delle
donne); poi c'era la prof polverosa di filosofia che notava con piacere
alcune affermazioni di fede e di comodo spacciate all'epoca per SCIENZA (la
scienza dice che la donna non può concepire se non prova piacere) e si
domandava se il vecchio Ridley non sia un complottista novax oppure tutto il
contrario.
Comunque la me scorbutica-a-cazzo alla fine ha sbraitato: ma sul
serio Ridley Scott pensava di fare il botto con questo megapippone?
Conclusione
Nessuno degli attori mi sembra adatto alla parte, e
sembra infilato nel cast giusto per attrarre. Matt Damon è molto
sotto i suoi standard. Adam Driver, come attore non l'ho mai capito.
E Jodie Comer punta troppo sul fatto che è carina, e basta.
La storia, che è una storia alla Kurosawa - cioè
narrazioni diverse dello stesso fatto e di come la Verità sia sempre
sfuggente - è sempre interessante, ma in questo film è declinata
male e strizza qualche occhiolino di troppo alle tematiche di moda,
con attenzione però a non diventate un Thelma e Luoise
medioevale, che lo avrebbero fatto entrare di diritto nella
categoria dei cacatoni epici alla Oliver Stone per
intenderci. Ma almeno su questo la sceneggiatura si ferma in tempo.
In linea con l'ideologia hollywoodiana del momento ma
senza esagerare, ci sta. La spettacolarizzazione è solo
accennata il che avrà deluso sicuramente qualche marmittone in cerca
di un remake de “Il Gladiatore” con armatura e mazza
ferrata. In realtà il marmittone alla prima scena di battaglia viene
ingannato per bene perché gli si smolano altre 2 ore di quello che
ho scritto sopra.
Ma visto quello che passa il convento un serata
dicembrina se la merita tutta, visto soprattutto il panorama
desolante che non offre granché…
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