FILM

Rifkin’s festival: recensione

Ennesima fatica di Woody, alle prese con le stesse tematiche di sempre.

La ripetizione dello stesso film degli ultimi 20 anni con set la pittoresca San Sebastian che avrà sborsato per fare marketing territoriale.

Trama: l’alter ego di Woody Allen, ormai palesemente impotente, cerca rifugio nell’eterno femminino per ovviare all’ineluttabilità delle morte.

Woody e i film ormai sono il corrispettivo di un anziano ex impiegato del catasto che passa il tempo con le parole crociate in un ospizio.

Anche questo ce lo siamo visto soprattutto per dispetto alle nazifeminniste e della woke culture.

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